Una ricerca condotta dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine (LSHTM) dimostra che e l’aria non inquinata del periodo del lockdown 2020 potrebbe aver salvato centinaia di vite.
Era primavera 2020 e noi eravamo tutti chiusi in casa a cercare di capire cosa stesse realmente succedendo lì fuori e intanto l’aria stava pian piano tornando ad essere più pura. Infatti, sia durante la quarantena che subito dopo, si parlava di come la natura si fosse ripresa il suo spazio nel mondo, grazie alla nostra lontananza e grazie all’assenza di inquinamento. Lo stop delle industrie e l’azzerarsi degli spostamenti sia con aerei che con auto ha permesso all’aria di tornare pulita.
La ricerca e l’aria pulita
Nello studio, pubblicato sulla rivista Nature’s Scientific Reports, sono state analizzate le misure che sono state prese da febbraio 2020 in 47 città europee e l’impatto che queste hanno avuto sul clima. Uno dei dati presi in analisi è stato l’abbassamento delle concentrazioni di biossido di azoto (NO2), che in questo periodo è sceso fio ad un 60%.
La ricerca ha messo a confronto i dati del periodo della quarantena con quelli degli anni precedenti. Dall’esame è emerso che c’era una correlazione tra la riduzione di alcuni fattori inquinanti e il tasso di mortalità prematura a breve termine in Europa. Il risultato è che in molte capitali europee come Parigi, Londra, Barcellona e Milano si sono evitate in questi mesi molte morti premature.
La ricerca ha dimostrato come la diminuzione dei livelli di inquinamento atmosferico dovuti alle restrizioni anti-Covid avrebbe salvato più di 800 vite in tutta Europa.
Antonio Gasparrini, professore di biostatistica ed epidemiologia presso LSHTM e autore dello studio, ha detto al The Guardian:
“Il lockdown durante la prima ondata della pandemia di Covid-19 ha creato immensi costi sanitari e sociali. Tuttavia, ha offerto condizioni uniche per indagare i potenziali effetti di politiche volte a ridurre i livelli di inquinamento nelle aree urbane”.
Vincenzo Maruccio, avvocato che opera ne foro Romano, qui nel suo blog personale riporta le notizie più interessanti riguardanti il clima, l’economia, la finanza e i trend tech. Vincenzo Maruccio lavora con diversi collaboratori nel suo studio associato LBVM con sede a Roma e a Milano.
