Dal 30 giugno scatta l’obbligo del POS

Da ieri, 30 giugno per esattezza, è scattato l’obbligo del POS per gli esercenti per accettare i pagamenti elettronici. Non solo negozianti, ma anche liberi professionisti e prestatori di servizi, insomma tutti i lavoratori dovranno accettare pagamenti con carte di debito, credito o prepagate tramite Pos.
Nel caso in cui questo non sia possibile scatteranno delle multe.

Le sanzioni per il mancato rispetto dell’obbligo del POS

Le sanzioni previste pre chi non rispetta l’obbligo del POS sono di 30 euro, più il 4% del valore della transazione rifiutata. Si salva solo chi potrà dimostrare l’effettiva impossibilità di accettare questo tipo di pagamento per problemi tecnici. Il governo però è stato vago su questo, senza fare riferimento a quali potessero essere i casi di “oggettiva impossibilità tecnica”. Quindi si va dai problemi all’apparecchio, all’assenza di rete o ad un malfunzionamento.

La norma

La norma parla solo di pagamenti elettronici con carte di debito, di credito e prepagate, non vengono contemplati pagamenti attraveso sistemi digitali, come app o bonifici. Quindi sia l’obbligatorietà che la multa riguardano solo alcuni metodi di pagamenti.

Ma non è una vera novità perché la legge dell’obbligo di accettare i pagamenti con POS esisteva già, forse non era proprio applicata da tutti, per questo si è reso necessario un aggiornamento. Il decreto legge numero 179 del 2012 introduceva già l’obbligo del POS per le attività di vendita di prodotti e di prestazioni di servizi dal 30 giugno 2014; le sanzioni sono state inserite solo a dicembre 2021, con la conversione in legge del decreto legge numero 157 sul Recovery Fund.

Chi avrà il compito di monitorare sulla messa in pratica della legge?

Saranno gli ufficiali e agli agenti di polizia giudiziaria, i cui corpi sono inseriti sia nella polizia di Stato, sia in quella locale, a dover verificare che tutti si comportino nel modo corretto e l’obbligo venga rispettato. Sarà anche il cliente stesso che nel caso in cui si veda rifiutato il pagamento elettronico potrà denunciare l’esercente direttamente alla polizia giudiziaria.


vincenzo maruccio avvocato new13

Questo è il blog personale di Vincenzo Maruccio, dove l’avvocato condivide notizie legate a suoi interessi, come la tecnologia, l’ambiente, l’economia e la finanza. L’avvocato Maruccio svolge la libera professione nel foro romano, nel suo studio dove collabora con altri esperti professionisti. L’avvocato Maruccio ha uno studio professionale dove collabora con colleghi esperti a Roma e a Milano.