Una nuova frontiera per l’energia verde: in Tunisia è entrata in funzione la prima centrale a pannelli solari galleggiante.
L’impianto è stato costruito sul lago di Mena, lungo la costa dal lato della zona industriale di Tunisi. I pannelli riescono a raggiungere una potenza nominale di 200 kilowatt picco, l’equivalente del consumo di 390 persone. Dalle stime effettuate emerge che l’impasto fotovoltaico galleggiante consentirà una riduzione di circa 120 tonnellate di emissioni di CO2 all’anno.
Il progetto è un prototipo per verificare la fattibilità di impianti in più grande scala a livello nazionale. L’idea di posizionare i pannelli suona superficie galleggiante nasce dall’esigenza di non andare ad occupare terreni che potranno così essere impiegati per il settore agricolo o per altri usi.
Fotovoltaico e energi rinnovabili
Oltre a lasciare i terreni liberi per essere impiegati con altri scopi, l’utilizzo di impianti fotovoltaici galleggianti salvaguarderebbe le risorse idriche e renderebbe i pannelli più efficienti dal punto di vista energetico. Qair, l’azienda che gestisce l’impianto, funzionante da giugno, ha dischiarato:
“I pannelli solari galleggianti consentono prima di tutto la riduzione dell’evaporazione dell’acqua quando installati su un corpo idrico. Impedire l’evaporazione dell’acqua in paesi come la Tunisia significa permettere alle dighe di mantenere più riserve idriche”,
La Tunisia ha fissato degli obiettivi nell’impiego di energie rinnovabili molto importanti, ma nel 2021 le fonti pulite hanno rappresentato solo il 2,8 per cento del mix energetico del Paese, mentre il resto proveniva dal gas naturale.
Tutto il Nordafrica è un territorio interessante per l’energie rinnovabili, alcuni paesi si stanno distinguendo proprio per le scelte abmbientaliste, come il Marocco che oggi è leader regionale del fotovoltaico, produce circa un quinto della sua elettricità da fonti pulite.
Proprio questi territori hanno attirato l’attenzione di grandi investitori energetici.
Non è un caso se il Nordafrica è stato adocchiato dai più grandi investitori energetici, dai nostrani Enel, Eni e Una, fino a Gautam Adani, presidente del conglomerato logistico-energetico indiano Adani Group e uomo più ricco d’Asia. Adani ha intenzione di realizzare un grosso progetto di energia rinnovabile che andrebbe ad unire diverse tipologie di energie rinnovabili come solare, eolico per produrre idrogeno verde. L’obiettivo è quello di fornire elettricità a zero emissioni all’Europa.
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