Uber torna a far parlare di sé, non per le lotte di potere con i taxi, ma per una multa subita da Garante della Privacy.
Il Garante della privacy ha multato l’azienda di trasporti privati con due sanzioni da 2 milioni e 120 mila euro ciascuna. La motivazione per entrambe le sanzioni è la violazione da parte dell’azienda delle disposizioni sul trattamento dei dati nei confronti di oltre un milione e mezzo di utenti italiani. I dati mal gestiti sono sia di autisti che di clienti.
L’indagine del Garante della Privacy
Tutto è venuto a galla dopo che Uber aveva subito nel 2017 un attacco informatico, all’epoca non era ancora stato pienamente applicato il Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (Gdpr) e il furto ha coinvolto i dati di 57 milioni di utenti in tutto il mondo. I dati rubati sono:
- i dati anagrafici e di contatto, numero di telefono, nome, cognome e email…
- le credenziali di accesso,
- i dati di localizzazione,
- le relazioni con gli altri utenti.
I controlli sono proprio partiti non appena è stata comunicato il data breach, durante i quali il Garante della Privacy ha scoperto che l’informativa sul trattamento dei dati era incompleta, non erano specificate le finalità del trattamento dei dati, né se gli utenti fossero obbligati a fornirli o cosa sarebbe successo se non lo avessero fatto. La richiesta dei dati non era esposta in modo chiaro, quindi id dati erano acquisiti in modo scorretto e utilizzati in modo “fraudolento”.
L’azienda è così stata accusata poi multata per diverse violazioni:
- Informativa inidonea,
- trattamento dei dati senza consenso e
- mancate comunicazioni verso l’Autorità per la protezione dei dati personali,

Vincenzo Maruccio condivide nel suo blog notizie legate a suoi interessi al di fuori del settore legale, come l’ambiente, l’economia, la finanza e la tecnologia. L’avvocato Maruccio svolge la libera professione a Roma, è specializzato in diritto commerciale-societario e procedure concorsuali in contenziosi giudiziari di natura civilistica. Vincenzo Maruccio nel suo studio collabora con collaboratori esperti.
