Sta spopolando tra le app Lensa il nuovo tool che permette agli utenti di creare una serie di avatar grazie all’impiego di un intelligenza artificiale partendo da un paio di foto.
Nonostante Lensa esistesse già da diversi anni, ha raggiunto il suo culmine di popolarità e download solo ora, grazie proprio all’impostazione “magic avatar”.
Dalle stime della società di analisi Sensor Tower, sono oltre 4 milioni le persone che nel mondo hanno scaricato Lensa nei primi giorni di dicembre.
La privacy è al sicuro?
Come per tutte le app che hanno accesso ai nostri dati e alle nostre foto, sorge un dubbio: sicurezza e privacy sono al sicuro? In tutti questi casi, dove avviene una condivisione di dati personali è giusto sentirsi minacciati. Anche con l’utilizzo di Lensa quello che preoccupa è la possibilità che avvengano furti di immagini prese dal web per tenere in allenamento l’algoritmo. Le minacce principali sono:
- Il sistema di creazione dell’Avatar si basa su un generatore di immagini Stable Diffusion, che va a “pescare” in enormi banche dati di immagini nel web per poter realizzare poi l’immagine come richiesta dal software.
- Ogni persona che ha un account attivo può sia modificare le proprie foto, ma anche quelle di altri, quindi c’è il rischio di abusi (anche su minori).
- Le foto delle donne risultano spesso definite da una forte connotazione “sessuale” ed è facile che l’app restituisca diverse immagini con nudità implicita.
Come ultimo dato, non meno importante, molti creator digitali si stanno muovendo contro questa app. Infatti visto che l’intelligenza artificiale per relizzare mil suo avatar va a “scopiazzare” online, il rischio è che copi stili di artisti che si troveranno così deprivati del loro valore, mettendo inoltre così a rischio il loro lavoro. In sostanza l’app violerebbe il loro copyright.
Per tutti questi motivi, e per il fatto che la app è a pagamento, 2,99 eu, è sempre meglio leggere attentamente l’informativa sulla privacy e sulle condizioni d’uso, in modo da sapere quantomeno come, dove, quando (e per quanto) verranno utilizzati i vostri dati.
Cosa dice Lensa
In merito alla gestione delle foto degli utenti, l’azienda Prisma Labs che ha lanciato l’app ha dichiarato a Wired US:
Lensa utilizza una copia del modello di Stable diffusion, a cui insegna a riconoscere il volto sulle immagini caricate per ogni caso particolare. Ciò significa che esiste un modello separato per ogni singolo utente. Le foto degli utenti sono eliminate dai nostri server non appena vengono generati gli avatar. I server si trovano negli Stati Uniti.

Vincenzo Maruccio condivide nel suo blog notizie legate a suoi interessi al di fuori del settore legale, come l’ambiente, l’economia, la finanza e la tecnologia. L’avvocato Maruccio svolge la libera professione a Roma, è specializzato in diritto commerciale-societario e procedure concorsuali in contenziosi giudiziari di natura civilistica. Vincenzo Maruccio nel suo studio collabora con collaboratori esperti.
