NFT rubati e opere d’arte trasformate abusivamente in token

Il crimine attacca anche i neonati NFT.

Sempre più spesso si sente parlare di NFT rubati o di opere d’arte trasformate in token senza permesso. La tecnologia e il mondo del crimine corrono più veloci delle regolamentazioni e delle legge che possono contrastare questi fenomeni.

DeviantArt, una comunità online di artisti e aspiranti artisti su Internet, ha deciso di muoversi per proteggere l’arte. Infatti ha deciso di rendere accessibile a tutti il suo strumento che rileva gli NFT rubati. Il servizio DevianArt Protect sarà disponibile anche per gli artisti che non sono iscritti alla community.

Come rileva gli NFT rubati?

Gli utenti possono caricare delle immagini delle loro opere su Protect e il sistema scandaglierà il web per vedere se trova immagini di token non fungibili (o NFT) coniate in una delle numerose blockchain pubbliche. Nel caso in cui sia rilevata una corrispondenza, più o meno identica, l’utente verrà avvisato, potrà così procedere ad una richiesta di rimozione ai principali mercati NFT come OpenSea. Gli artisti a questo punto possono scegliere di inviare una richiesta DMCA (Digital Millennium Copyright Act) precompilata chiedendo agli store di rimuovere l’NFT incriminato. La procedura di rimozione non può avvenire in modo automatico. Purtroppo è ancora necessario inviare un ricorso o una richiesta scritta per poter far rimuovere le immagini utilizzate illegalmente.

Nella versione più recente, open, cioè disponibile anche a chi non è iscritto alla community, si potranno caricare fino a 10 immagini, per un totale di 2 GB. Le 10 immagini saranno ricercate gratuitamente e se il sistema rileverà una copia l’utente riceverà notifica. Per chi ha bisongo di monitorare più opere esistono diversi piani tariffari tra cui scegliere a seconda delle diverse necessità.

Il sistema analizza tutte le immagini coniate nelle principali blockchain di Ethereum, Klaytn, Polygon, Arbitrum, Optimism, Palm, Tezos e Flow.

Liat Gurwicz, CMO di DeviantArt a The Verge ha dichiarato:

“Una volta che qualcosa è stato coniato sulla blockchain, anche se in seguito viene riconosciuto come una violazione, è piuttosto improbabile che venga rimosso” ha affermato

Non esiste ancora una regolamentazione di questo settore, ad oggi associare un token crittografico a un’opera d’arte non è considerata una violazione del diritto d’autore.

La stessa OpenSea, dove circolano la maggior parte delle opere NFT ha introdotto il proprio sistema per rilevare i “copycat”, avviando proprio un processo di scansione e rilevanodo i duplicati degli NFT esistenti già sulla piattaforma.


vincenzo maruccio avvocato new3

L’avvocato Vincenzo Maruccio, nel suo blog personale racconta notizie di attualità su temi come la tecnologia, l’ambiente, l’economia e la finanza. L’avvocato Maruccio svolge la libera professione a Roma presso il suo studio dove collabora con diversi professionisti. Inoltre ha una seconda sede dello studio a Milano.