Secondo quanto riportato da un sondaggio condotto da BigID, il 62% si aspetta che subirà una violazione entro il prossimo anno
Nonostante la sempre crescente attenzione alla sicurezza informatica gli addetti ai lavori credono che i cloud aziendali non siano abbastanza protetti. Questo è quanto emerge dallo studio condotto da BigID – una piattaforma che si occupa di produrre dati su intelligence, sicurezza e privacy per le aziende – e pubblicato nel Cloud data security research report 2022 .
Cosa ci dicono i risultati del sondaggio
Per l’inchiesta sono stati intervistati più di 1500 professionisti del settore, e emerge che:
- solo il 4% del totale crede che al momento tutti i propri dati siano adeguatamente protetti;
- il 25% delle organizzazioni non tiene traccia dei dati regolamentati;
- quasi un terzo non tiene traccia dei dati riservati o interni;
- il 45% non tiene traccia dei dati non classificati;
- il 62% delle organizzazioni afferma che probabilmente subirà una violazione dei dati nel cloud nel prossimo anno.
“In generale, le organizzazioni non hanno fiducia nella loro capacità di proteggere i dati nel cloud, con il 39% che riporta livelli di confidenza elevati. Oltre la metà delle organizzazioni (57%) segnala livelli di fiducia medio-bassi. Questa mancanza di fiducia diventa ancora più evidente quando si parla di dati sensibili”.
Dimitri Sirota, CEO e co-fondatore di BigID ha affermato:
“La sicurezza dei dati nel cloud è importantissima per le organizzazioni di tutte le dimensioni, a dimostrazione del fatto che molte organizzazioni non sono preparate ad affrontare le sfide uniche della protezione dei dati nel cloud. Con la rapida crescita del cloud, è essenziale che le organizzazioni adottino misure per migliorare i propri posizione di sicurezza dei dati nel cloud…”
Questa ricerca sottolinea il valore di soluzioni di protezione per accelerare la sicurezza dei dati nel cloud con un approccio che cambi punto di vista, che si basi sul rischio e ponga maggiore attenzione ai dati che può scalare man mano che i dati continuano ad espandersi nel multi-cloud.

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