Start up: finanziamenti per donne e giovani

Le start up innovative composte da donne e giovani possono accedere a finanziamenti a tasso zero garantiti fino al 90%.

È quanto è scritto all’interno del bando Smart&Start Italia gestito da Invitalia che vuole sostenere lo sviluppo start up innovative finanziando progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. I vincitori del bando potranno così accedere alla concessione di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo, le imprese del Mezzogiorno potranno restituire solo il 70% del prestito ricevuto. Per le start up femminili sono previsti fondi di 100 milioni di risorse del Pnrr-Piano nazionale di ripresa e resilienza (M1C1 1.2).

L’obiettivo della misura è quello di realizzare politiche orientate all’innovazione del mercato del lavoro, facilitando la partecipazione, migliorando la formazione, eliminando le disuguaglianze sociali, economiche e territoriali e sostenendo l’imprenditorialità femminile.

Nel comunicato stampa pubblicato da Invitalia si legge:

Smart&Start Italia è un’ottima opportunità anche e soprattutto per le donne, che possono beneficiare di un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura del 90%(anziché dell’80% previsto per l’incentivo ordinario) delle spese ammissibili, se la startup è costituita interamente da donne. Le domande possono essere presentate anche da persone fisiche che intendano costituire una società con i requisiti di impresa femminile.

Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal dodicesimo mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.

Con il contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo, riservato alle start up con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, le imprese potranno restituire il 70% del finanziamento ricevuto

I porgenti presentati per essere presi in considerazione devono avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo ed essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things.

Il decreto Rilancio del 2020 ha esteso estende il contributo a fondo perduto anche alle start up innovative localizzate nel cratere sismico del Centro Italia.

Possono accedere alle agevolazioni “maggiorate” le start up costituite:

  • interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni,
  • da imprese in cui tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.

Verranno considerati dei punti in più per chi:

  • attiva collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca;
  • opera al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud;
  • dispone di un accordo di investimento con un investitore qualificato
  • dispongono del rating di legalità.

Per le domande non ci sono scadenze né graduatorie. Invitalia valuterà le richieste in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi.

Per avere maggiori informazioni accedi al sito Invitalia.


Vincenzo Maruccio

Questo è il blog personale di Vincenzo Maruccio, dove l’avvocato condivide notizie legate a suoi interessi, come la tecnologia, l’ambiente, l’economia e la finanza. L’avvocato Maruccio svolge la libera professione nel foro romano, nel suo studio dove collabora con altri esperti professionisti. L’avvocato Maruccio ha uno studio professionale dove collabora anche a Milano.