Attenzione alle app legate alla salute

Il Garante della Privacy mette all’erta i consumatori: attenzione alle app che trattano dati sanitari. Infatti è appena stata aperta un’istruttoria su un’app realizzata dall’associazione Covid Healer che sembra che violi la privacy degli utenti.

L’app è stata realizzata dalla Associazione Covid Healer Onlus per offrire consulenza e assistenza sanitaria, trattando i dati di “utenti pazienti” e di “professionisti sanitari”.

L’Autorità si è sentita in dovere di aprire un’istruttoria su quest’app perchè tratta dati che non è legittimata a trattare. Infatti la normativa italiana ed europea prevede un divieto generale di trattare i dati di “categorie particolari di dati”, tra cui rientrano quelli sulla salute.

L’Articolo 9 del GDPR Europeo sul “Trattamento di categorie particolari di dati personali” riporta:

1. È vietato trattare dati personali che rivelino l’origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o l’appartenenza sindacale, nonché trattare dati genetici, dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all’orientamento sessuale della persona.

Sono previste alcune eccezioni, come motivi di interesse pubblico o per finalità di medicina preventiva, diagnosi o assistenza sanitaria…

Sul sito del Grante della Privacy si legge:

Per tale motivo, alla luce dei primi elementi raccolti sul caso specifico, il Garante ha deciso di verificare se sono state rispettate tutte prescrizioni e tutele previste per i trattamenti connessi all’utilizzo di app mediche.

Al fine di valutare la liceità dei trattamenti dei dati personali posti in essere tramite l’app, sarà approfondita la base giuridica di tale attività e le finalità perseguite dall’Associazione, il rispetto dei principi di base in materia di protezione dei dati personali.

Per questo quando usiamo le app dobbiamo sempre controllare come verranno utilizzati i dati personali.

Vincenzo Maruccio è avvocato, iscritto all’Albo degli Avvocati di Roma dal 2005 che svolge la libero-professionale presso il suo studio legale a Roma. Vincenzo Maruccio si avvale continuamente di collaboratori e professionisti esperti in pratiche giuridiche nel diritto commerciale-societario, nell’ambito imprenditoriale nazionale e internazionale. L’avv. Maruccio è abilitato al patrocinio presso la Magistrature Superiori.