Nuova bufera sul colosso Meta.
Secondo quanto riportano fonti interne alla società, Facebook non sa dove vanno a finire i dati dei suoi utenti. La mole di dati che il gruppo si trova a gestire è troppo grande e l’azienda non sembra essere attrezzata per farlo adeguatamente
.
Ormai è una domanda che torna regolarmente a farsi spazio: cosa fa Facebook con tutti i dati personali degli utenti? Sembra che ora, grazie a un report interno ottenuto da Vice, si sia trovata una risposta. Traspare infatti che la società non sappia davvero come vengano processati i dati e che fine facciano.
Cosa dice il report sui dati personali
Il report realizzato per uso interno un anno fa metteva in luce la problematica sull’utilizzo dei dati personali e non. Il documento, redatto dagli ingegneri della privacy del team Ad and business product di Facebook, descrive un’azienda che non è in grado di tenere conto di gran parte dei dati personali degli utenti, come
- che utilizzo fanno del social;
- dove si trovano.
Gli autori del report hanno infatti scritto:
“Non abbiamo un livello adeguato di controllo e comprensionesu come i nostri sistemi utilizzano i dati, e quindi non possiamo apportare con sicurezza modifiche controllate alle politiche o prendere impegni esterni come ‘non useremo i dati X per lo scopo Y’ questo è esattamente ciò che le autorità di regolamentazione si aspettano che facciamo, aumentando il nostro rischio di errori e false dichiarazioni”.
Il flusso dei dati sembra ingestibile, tanto che non riescono a suddividere i dati sensibili, da quelli che arrivano da terze parti. Il problema dell’azienda infatti è che non dotata di un sistema chiuso.
Secondo una dichiarazione di Facebook sul report:
“le nuove normative sulla privacy in tutto il mondo introducono requisiti diversi e questo documento riflette le soluzioni tecniche che stiamo costruendo per ridimensionare le misure attuali che abbiamo adottato per gestire i dati e rispettare i nostri obblighi”.
Questo report potrebbe essere interpretato come un’ammissione dell’azienda di non essere riuscita ad adeguare il suo utilizzo dei dati secondo quanto richiesto dal regolamento sul Gdpr del 2018. L’azienda si trova impreparata a rispondere alle continue richieste sempre più restrittive da parte dei diversi stati.

Questo è il blog personale di Vincenzo Maruccio, qui racconta notizie di attualità su temi come la tecnologia, l’ambiente, l’economia e la finanza. L’avvocato Maruccio svolge la libera professione a Roma dove ha anche il suo studio. L’avvocato Maruccio nel suo studio professionale opera con diversi collaboratori esperti.
