Si chiama Patrick Paumen ed è l’uomo con 32 chip installati nel suo corpo, può pagare appoggiando la mano al pos, allo stesso modo può aprire porte o attivare altri dispositivi domestici.
Il giovane 37enne olandese, che di professione è esperto informatico, è appassionato di chip, magneti e altri dispositivi, per questo negli anni è arrivato a farsi impiantare bene 32 differenti dispositivi.
Non è a prima volta che si parla di lui, infatti nel 2016, quando ancora aveva solo una dozzina di impianti, uscì un articolo a lui dedicato nel wall street journal, inoltre è stato anche uno dei protagonisti del documentario tedesco Auf dem Weg zum Cyborg? .
Son molte le persone che nel nord Europa si fanno impiantare chip o magneti sottocutanei, anche grazie alle regole meno restrittive. Si pensa che in Svezia siano già 6mila persone che hanno chip impiantati nelle mani.
Paumen, in una recente intervista ha dichiarato:
“Gli impianti di chip contengono lo stesso tipo di tecnologia che le persone usano quotidianamente – spiega – dai telecomandi per aprire le porte alle carte di trasporto pubblico come la London Oyster card o carte bancarie con funzione di pagamento contactless”.
Lui stesso ha aggiunto di non aver alcun timore che possano rubargli i dati, anche perché i chip, e in generale queste tecnologie, funzionano solo ad una certa distanza. L’impianto infatti deve trovarsi all’interno del campo elettromagnetico di un lettore Rfid o Nfc compatibile per poter scambiare informazioni. L’intento di Paumen non è scientifico, ma transumanista e di comodità.
Theodora Lau, esperta di fintech e coautrice del libro Beyond Good: How technology is leading a business driven revolution, ritiene che questo sia soltanto un nuovo approccio all’utilizzo di internet e delle sue applicazioni. Sostiene inoltre che in ogni caso bisogna sempre bilanciare i vantaggi agli effetti che possono avere questi impianti ne nostro corpo, sia come reazioni avverse, sia come mezzi che trasmettono dati personali.

Questo è il blog personale di Vincenzo Maruccio, dove l’avvocato condivide notizie legate a suoi interessi, come la tecnologia, l’ambiente, l’economia e la finanza. L’avvocato Maruccio svolge la libera professione nel foro romano, nel suo studio dove collabora con altri esperti professionisti. L’avvocato Maruccio ha uno studio professionale dove collabora anche a Milano.
