Genenta Science è la prima azienda italiana a essere quotata al Nasdaq.
La Startup che si occupa di biotecnologie lo scorso 15 dicembre, ha fatto il suo ingresso nella borsa statunitense nel National Association of Securities Dealers Automated Quotation, (Quotazione automatizzata dell’Associazione nazionale degli operatori in titoli).

Genenta Science è una società di biotecnologie che sta sperimentando lo sviluppo di una terapia pionieristica per curare i tumori con le cellule staminali. Il prodotto di punta, ora in fase di sperimentazione clinica sui pazienti, è il Temferon. L’azienda può vantare un ampio respiro internazionale, infatti le attività di ricerca sono basate al San Raffaele di Milano e in un laboratorio di New York, mentre tutta la dirigenza, a parte Paracchi, è basata negli Stati Uniti.
Geneta Science si occupa di sviluppare terapie per combattere i tumori con le cellule staminali. Una start up di successo nell’ambito della ricerca medica italiana supportata anche dall’ospedale San Raffaele di Milano.
La storia dell’azienda italiana
Proprio come spin-off del San Raffaele, è stata creata da Luigi Naldini, direttore della divisione di medicina rigenerativa, cellule staminali e terapia genetica dell’ospedale milanese, da Bernhard Gentner, ematologo e ricercatore del San Raffaele, e da Pierluigi Paracchi, oggi amministratore delegato di Genenta.
Nel febbraio del 2015, ha avviato il suo lavoro grazie al sostegno di 10 milioni di euro raccolti in un primo round di investimenti e da 7 milioni raccolti nel secondo anno di attvità Nel 2019 ha raggiunto una raccolta ingente che ha dato un nuovo sprint all’azienda, raggiungendo i 15 milioni, grazie alla partecipazione di fondo di investimento cinese Qianzhan investment management nella sua prima operazione in Italia e in Europa.
L’ingresso in borsa
Al suo ingresso in borsa l’offerta pubblica iniziale è stata di 2,4 milioni di azioni a un prezzo di 11,50 dollari l’una. Inoltre l’azienda italiana ha venduto 720mila azioni riservate ai suoi attuali azionisti.
Il ricavato dell’Ipo dovrebbe essere di circa 36 milioni di dollari. In più l’azienda aha anche aperto un’opzione flash, valida solo per 30 giorni, per acquistare altre 360 mila azioni che dovrebbero portare i proventi lordi dell’offerta pubblica iniziale sopra ai 40 milioni di dollari.
Nonostante le aspettative ottimiste la prima Gionata si è chiusa con un live calo con il titolo che ha perso mezzo punto scendendo a 11, 00 dollari, di cui è riuscito a recuperare qualcosa il secondo giorno.
Vincenzo Maruccio, avvocato di Roma pratica l’attività legale in diversi ambiti, quali: gestione delle controversie in appalti pubblici e privati, diritto commerciale-societario e assistenza legale per la predisposizione di piani concordatari e/o accordi di ristrutturazione del debito.
L’avvocato Vincenzo Maruccio qui racconta notizie di attualità, scienza, start up e ambiente.
