Turismo spaziale e ambiente, quanto preoccuparsi? | Vincenzo Maruccio

A poco più di 50 anni dallo sbarco di Armstrong sulla luna stiamo finalmente sperimentando quello che si può definire turismo spaziale.

Prima Branson, poi Bezos, i primi viaggi di civili nello spazio sono iniziati e non si può fare a meno di pensare al futuro di questa tipologia di servizio e di quello che si lascia dietro.

VSS UNITY

L’11 luglio scorso Richard Branson, fondatore di Virgin Galactict ha fatto il primo viaggio commerciale suborbitale con la Vss Unity, con lui un equipaggio completo. Il tutto è durato meno di un’ora, raggiungendo gli 80 km di quota.

NEW SHEPARD

Appena 9 giorni dopo è toccato a Jeff Bezos, fondatore di Amazon. I suo razzo New Shepard  ha raggiunto il 120 km di quota ed è tornato indietro appena 11 minuti dopo il decollo.

Presto Toccherà anche a Elon Musk.

Subito si è sollevato il pensiero di quanto possano inquinare questi viaggi spaziali. I proprietari di queste imprese già dichiarano la loro non colpevolezza, sostenendo che i mezzi da loro utilizzati inquinino meno di un volo di linea Londra-New York. Nella realtà questi razzi rilasciano comunque nei diversi strati dell’atmosfera inquinanti, polveri e anidride carbonica.

Turismo spaziale e ambiente | Avvocato Vincenzo Maruccio

Qual è l’impatto ambientale di un “giretto” di pochi minuti nello spazio?

Le reazioni chimiche di questi agenti inquinanti rilasciati nell’atmosfera assottigliano lo strato di ozono che protegge il nostro pianeta che quindi diventa più vulnerabile ai raggi ultravioletti prodotti dal sole. Inoltre la fuliggine e l’anidride carbonica trattengono il calore nell’atmosfera contribuendo al surriscaldamento globale. Infine i vapori acquei creano nuvole che riflettono i raggi solari nello spazio.

La comunità scientifica ha già iniziato a riflettere su quelli che possono essere i danni all’ambiente legati a questo tipo di turismo. Eloise Marais, professoressa associata di geografia fisica alla University College of London da tempo si occupa di questo problema, e in diverse interviste, su The Guardian e su The Conversation, ritiene che questi viaggi potranno nel lungo periodo andare ad incidere sull’inquinamento atmosferico. Quindi è necessario che gli enti regolatori internazionali prendano una posizione e delineino delle linee guida specifiche. Inoltre la Marais conclude che oggi come oggi non abbiamo gli strumenti reali ed adeguati per poter capire la grandezza del danno che potrebbero generare questi voli.

Vincenzo Maruccio, avvocato di Roma pratica l’attività legale in diversi ambiti, quali: gestione delle controversie in appalti pubblici e privati, diritto commerciale-societario e assistenza legale per la predisposizione di piani concordatari e/o accordi di ristrutturazione del debito.

L’avvocato Vincenzo Maruccio dopo gli anni della formazione ha aperto il suo Studio Legale che oggi lo vede operare con diversi collaboratori.