Jeff Koons vuole portare l’arte sulla Luna

L’arte non conosce confini.

L’artista-star Jeff Koons, noto per le sue sculture giganti in acciaio modellate come palloncini, ha deciso che la sua prossima impresa sarà quella di spedire sulla Luna delle sue sculture.
L’obbiettivo è quello di far decollare la missione entro fine anno. L’artista realizzerà piccole opere che verranno racchiuse in un cubo trasparente a tenuta stagna, così da rimare protette, ma sempre visibili.

L’artista si appoggerà alla compagnia privata Intuitive Machine, che collabora già con la Nasa, e attaccherà sul fianco del lander lunare robotico Nova C le scatole contenenti le opere. Il lancio è stato organizzato da Pace Gallery, che lo rappresenta, insieme con l’agenzia spaziale Space X che lancerà il lander insieme al suo razzo Falcon 9, che atterrerà nel mare lunare Oceanus Procellarum. La “missione” doveva partire già nel 2020.

Legato alla missione e alle opere lasciate sulla luna Koons lancerà degli Nft, uno per ogni progetto.

Precedenti

Non è la prima opera d’arte che viene spedita nello spazio, infatti nel 1971, durante la passeggiata dell’Apollo 15 fu posta sulla superficie lunare la scultura Fallen Astronaut, realizzata dall’artista Paul Van Hoeydonck. Fallen Astronaut non raggiunge nemmeno i 10 cm di altezza, si trova ancora oggi affianco alla lastra commemorativa con i nomi degli astronauti caduta in missione.

Esiste anche una leggenda che racconta che ancora prima degli anni ’70 sia approdata nello spazio un’opera di Andy Warhol e altri artisti. Sembra che gli artisti siano riusciti a far attaccare al modulo lunare Intrepid durante la missione dell’Apollo 12 del 1969, un piccolo box di ceramica placcato in iridio con delle incisioni, come un pene stilizzato (Warhol) e il volto di Topolino (Claes Oldenburg). Il rettangolo dalle minuscole dimensioni, dovrebbe essere stato lasciato sul satellite, purtroppo non ci sono prove che gli astronauti ci siano riusciti.


Vincenzo Maruccio Jeff koons luna

Questo è il blog personale dell’avvocato Vincenzo Maruccio, qui raccoglie e riporta tutte le notizie legate a suoi interessi, come l’ambiente, l’economia, la finanza e la tecnologia. L’avvocato Maruccio opera la libera professione nel foro romano. Nei suoi studi di Roma e Milano collabora con molti professionisti esperi.